7 - METODO DELLE TERZINE
Analizzando una qualsiasi
permanenza Roulette è possibile accorgersi che in media il 50% delle boules
generate sono costituite da intermittenze o colpi di uno e da serie di due o
colpi di due. Il restante 50% è formato invece da colpi di tre, quattro,
cinque... L’intermittenza non è altro che una variazione dello stato di una
chance. esempio la formazione ROSSO/NERO oppure NERO/ROSSO è da considerarsi una
intermittenza, mentre la ROSSO/NERO o la NERO/ROSSO è una serie di due.
Dalla nota legge di formazione
delle figure, si evidenzia che su un totale di 1024 colpi considerando nulla la
sortita dello zero si hanno: 256 intermittenze e ( 2 x 128 ) = 256 serie di due.
Quindi la somma delle intermittenze e serie di due è ( 256 + 256 ) = 512, ossia
la metà delle 1024 boules casualmente considerate.
Il rimanente 50% è composto da serie superiori a due,
schematizzate nella seguente modo:
64 serie di 3, per un
totale di ( 64 x 3 ) = 192 boules
32 serie di 4, per un
totale di ( 32 x 4 ) = 128 boules
16 serie di 5, per un
totale di ( 16 x 5 ) = 80 boules
8 serie di 6, per un totale
di ( 8 x 6 ) = 48 boules
4 serie di 7, per un totale
di ( 4 x 7 ) = 28 boules
2 serie di 8, per un totale
di ( 2 x 8 ) = 16 boules
1 serie di 9, per un totale
di = 9 boules
1 serie di 10, per un
totale di = 11 boules
In definitiva qualunque sia il
numero dei colpi considerati si troveranno sempre in media una metà formata da
intermittenze e serie di due e conseguentemente l’altra metà costituita da serie
superiori al due. Entriamo ora dopo questa breve ma essenziale premessa nella
parte vera e propria della metodologia che voglio presentarvi. Si gioca
contemporaneamente sulle tre chance semplici, quali Rosso/Nero, Pari/Dispari e
Passe/Manque e sempre sulla intermittenza fino al primo colpo di perdita,
riprendendo l’attacco solamente quando è sortita una nuova intermittenza. Per
quanto riguarda la puntata, giocheremo sempre ed esclusivamente a massa pari,
con un capitale iniziale di 4 unità per ogni chance, quindi ( 4 x 3 ) = 12 unità
in totale. Quando sui è in attivo su ogni combinazione ci si ferma, per poi
ricominciare l’attacco quando si avrà un passivo fittizio di 4 unità, mentre la
partita è da considerarsi conclusa quando si ottiene una vincita di 12 unità.
Consiglio di non utilizzare assolutamente nessun tipo di progressione, ma
attribuire alla fiche un valore economico più alto durante i vari passivi. Alla
sortita dello zero il pezzo puntato resterà imprigionato, per essere restituito
al colpo successivo se è sortita la relativa chance di appartenenza, oppure
perso definitivamente nel caso di uscita della combinazione contraria.
La seguente procedura ha una
attendibilità più che sufficiente, affermazione che scaturisce dai dati
statistici rilevati dai numerosi test ai quali è stata sottoposta effettuati sia
su permanenze personali rilevate nei vari Casinò che generate pseudo casualmente
da un calcolatore.
Ricordo tuttavia che non ha il
pregio della infallibilità, ma è senz’altro da preferire ad un gioco casuale. I
36 numeri presenti nel cilindro, escludendo lo zero, si suddividono per
semplicità in 12 terzine.
Ora per effetto della Legge del
Terzo che opera in modo quasi continuo nelle varie successioni dei colpi, in un
ciclo di 12 boules è abbastanza raro vedere la comparsa di 12 Terzine diverse
nella permanenza, anzi nella maggior parte dei casi in tale ciclo si presentano
mediamente solamente i 2/3 delle Terzine, ossia 12 x 2/3 = 8 Terzine diverse.
Questo si traduce che nei 12 colpi vi saranno solitamente almeno 2 bolues di
ripetizione delle Terzine presenti. Se volessimo estendere questa osservazione a
18 colpi, vedremo che in essi spesso e volentieri esiste una Terzina sortita
almeno 3 volte. La tecnica che voglio presentare si basa sulla previsione che,
quando una Terzina è sortita almeno 3 volte in un ciclo di 18 colpi, essa ha
un’altissima probabilità a ripresentarsi almeno una volta nelle 12 boules
seguenti.
Tabella 1
|
Colpi
|
Posta
|
Totale
Capitale
|
Incasso
|
Utile
Conseguito
|
|
1
|
1
|
1
|
12
|
11
|
|
2
|
1
|
2
|
12
|
10
|
|
3
|
1
|
3
|
12
|
9
|
|
4
|
1
|
4
|
12
|
8
|
|
5
|
1
|
5
|
12
|
7
|
|
6
|
1
|
6
|
12
|
6
|
|
7
|
2
|
8
|
24
|
16
|
|
8
|
2
|
10
|
24
|
15
|
|
9
|
2
|
12
|
24
|
14
|
|
10
|
2
|
14
|
24
|
13
|
|
11
|
2
|
16
|
24
|
12
|
|
12
|
2
|
18
|
24
|
11
|
Questo in quanto si presume che
avendo presentato una super frequenza di sortita nel ciclo dei 18 colpi
esaminati, è prevedibile una sua nuova sortita entro i prossimi 12 colpi, cioè
entro il ciclo teorico di sortita di una Terzina.
Statisticamente si può rilevare
che i casi positivi saranno mediamente il 66% di tutti quelli giocati, sempre
tenendo conto dell’eventuale sortita dello zero, che produce ad ogni colpo
giocato la perdita di 1/37°-esimo della posta. Così giocando per 12 volte una
Terzina qualsiasi con la posta di una unità, al termine si avrà: 12 x 1/37 =
0.32, ossia il 32% di perdita. Come progressione di puntata consiglio di seguire
Tabella 2
|
Colpi
|
Posta
|
Totale
Capitale
|
Incasso
|
Utile
Conseguito
|
|
1
|
4
|
4
|
48
|
44
|
|
2
|
4
|
8
|
48
|
40
|
|
3
|
5
|
13
|
60
|
47
|
|
4
|
5
|
18
|
60
|
42
|
|
5
|
5
|
23
|
60
|
37
|
|
6
|
5
|
28
|
60
|
32
|
|
7
|
6
|
34
|
72
|
38
|
|
8
|
6
|
40
|
72
|
32
|
|
9
|
6
|
46
|
72
|
36
|
|
10
|
6
|
52
|
72
|
20
|
|
11
|
7
|
59
|
84
|
25
|
|
12
|
7
|
63
|
84
|
21
|
quella presentata nella Tabella 1.
Se questo primo attacco fosse negativo, si potrà ripetere il gioco con le
medesime puntate.
Se la negatività subita in
precedenza è recuperata in 2 oppure in 3 attacchi la partita viene considerata
chiusa.
Nel caso peggiore, ossia in
presenza di un nuovo salto, il quale porta la cassa a - 18 - 18 = -36 unità, si
adotterà una condotta di gioco evidenziata nella Tabella 2.
Se operando con questo capitale
maggiorato si riesce in qualche modo a recuperare almeno il 66% del passivo è
consigliabile ritornare alle puntate evidenziate nella prima tabella.
|